giovedì 8 novembre 2018

PROLUSIONE DI INIZIO ANNO ACCADEMICO ALLO STUDIUM BIBLICUM FRANCISCANUM DI GERUSALEMME


Per iniziativa dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e dell’École Biblique et Archéologique Française de Jérusalem si è tenuto oggi giovedì 8 novembre il DIES ACADEMICUS presso l’Auditorium “Immacolata” del Convento San Salvatore in Gerusalemme con questo programma:

Il saluto di Rosario Pierri o.f.m., decano SBF  di Jean-Jacques Pérennès o.p., direttore EBAF  e di S. Ecc. Mons. Leopoldo Girelli, Nunzio Apostolico in Israele, Delegato Apostolico a Gerusalemme e in Palestina.

È stato poi il momento del ricordo di p. Michele a dieci anni dalla sua dipartita verso il Cielo a cura di p. Giovanni Claudio Bottini o.f.m., decano emerito SB
«Nel ricordo di Michele Piccirillo OFM (1944-2008): eventi e pubblicazioni».

Molto attesa la CONFERENZA S. Em. Card. Zenon Grocholewski, Prefetto emerito della Congregazione per l’Educazione Cattolica dal titolo:
 
“Importanza e caratteristiche degli studi biblici”

A seguire vi è stata la presentazione delle attività dello Studium Biblicum Franciscanum e dell’École Biblique svoltesi durante l’ultimo anno accademico e le prospettive per il futuro.
Sono stati presenti numerosi gli studenti e i docenti delle due importanti “Scuole” bibliche di Gerusalemme.

Buon anno accademico a tutti!

 Da sinistra: p. R. Pierri, S.Em.za Card. Grocholewski, p. J. Pérennès, S.Ecc.za Mons. Girelli.

giovedì 1 novembre 2018

VIAGGIO STUDIO CON L'UNIVERSITA' CATTOLICA DI MILANO


Cronaca del viaggio studio con il Dipartimento di Archeologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

L’esperienza del pellegrinare in Terra Santa è molto antica e sono giunti a viverla anche i docenti e gli studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il viaggio studio è stato organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici diretta dal prof. Marco Sannazaro. Il programma ha toccato le principali regioni di Israele e Palestina a cominciare dal deserto del Negev.

Dopo il viaggio da Milano, il giorno di lunedì 22 ottobre, è iniziato il percorso di visita con la prima tappa presso il Tell Beersheva, antica città dove hanno vissuto Abramo, Isacco e Giacobbe e antico tell del IV millennio a.C. Poi Mamshit/Mampsis, antica città sulla via dell’incenso-spezie e luogo dove hanno transitato le tribù del popolo d’Israele da e per l’Egitto. Il transito presso la città nabateo-romano-bizantina di Avdat ed infine la visita alla città bizantina di Shivta, quasi una città “fantasma” nel cuore del deserto. Il programma poi è proseguito con queste tappe:

martedì 23 ottobre

Visita della fortezza di Masada, all’area archeologica di Qumran (la presenza del gruppo religioso degli  Esseni). Visita del Good Samaritan Museum con la collezione di mosaici bizantini di IV-VI sec.

mercoledì 24 ottobre

Gerusalemme. Visita dell’area adiacente alla Basilica del Santo Sepolcro con l’area archeologica sotto il Muristan, San Giovanni agli Ospitalieri e al complesso della Basilica dell’Anastasis. Visita al rinnovato museo dello Studium Biblicum Franciscanum con il prof. Eugenio Alliata e saluto del Decano dello  Studium Biblicum fr. Rosario Pierri. Proseguimento per la porta di Damasco.
Partenza per Betlemme e visita alla fortezza erodiana di Herodion. Visita della Basilica della Natività.
                                                          
giovedì 25 ottobre

Visita del Davidson Center/Jerusalem Archaeological Park e del Muro Occidentale. Visita del complesso archeologico della Città di Davide (Ir David).
Visita del Museo di Israele e del Museo del Libro.
Incontro con il prof. Dan Bahat, archeologo israeliano direttore di molti scavi in Israele e autore dell’Atlante di Gerusalemme.

venerdì 26 ottobre
Visita al monte Sion cristiano e partenza per Gerico. Visita al Tell es-Sultan, uno dei tell più antichi scavato dagli archeologi Warren, Sellin, Watzinger, Garstang e l’inglese Kathleen Kenyon. Memorie bibliche di Gerico e dei dintorni.
Trasferimento in  Galilea lungo la valle del Giordano verso Bet She’an/Scitopoli, città della Decapoli, visita del sito archeologico. Proseguimento per Nazareth.

sabato 27 ottobre

Nazareth, visita alla grotta e al museo della Basilica dell’Annunciazione, proseguimento per la visita di Sefforis/Tzippori (già capoluogo del distretto della Galilea) e trasferimento presso l’area del Lago di Tiberiade.
Visita di Cafarnao e Magdala sul lago. Memoria di altre località del lago. 

domenica 28 ottobre

Partenza da Nazareth e sosta per la visita a Cesarea Marittima/Torre di Stratone e rientro in Italia. A Cesarea Marittima si è vissuto un “ritorno” visto che il teatro fu scavato negli anni ’60 dalla Missione Archeologica Italiana diretta dal prof. Antonio Frova. Ricordando il ritrovamento presso il teatro dell’iscrizione così detta di Ponzio Pilato è stato un momento importante di memoria e futuro per tutto il dipartimento. Il gruppo ha proseguito il cammino recandosi all’aeroporto Ben Gurion e ritornando così in Italia.

L’esperienza è stata molto arricchita dalla preparazione degli studenti su alcuni argomenti e focus. In molti luoghi visitati si è unita l’introduzione della guida con il contributo degli studenti e le riflessioni dei docenti. Ne è emersa una formula molto ricca e formativa che porterà dei frutti!

A tutti coloro che hanno partecipato un grazie speciale per la pazienza e la costanza nell’affrontare le varie tappe.
L’augurio più bello è quello di poter ancora camminare e studiare questa Terra!

Don Gianantonio Urbani


Seguono alcune immagini delle visite…

 Il gruppo a Shivta presso la Chiesa di Sud

 A Masada durante un momento di studio

 I partecipanti al Museo del Buon Samaritano

 Il prof. Sannazaro (a sx) mentre dona un testo a p. Eugenio Alliata (a dx)

 Il gruppo allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme

 Il saluto del Decano dello Studium Biblicum, prof. Rosario Pierri

 L'incontro con il prof. Dan Bahat (a dx), il prof. Sannazaro (al centro) e la prof.ssa Lusuardi (a sx)

Foto di gruppo a Gerico presso il Tel es-Sultan

 Una bella introduzione di Cesarea Marittima a cura di Luca Polidoro

mercoledì 17 ottobre 2018

Visita ai lavori di restauro della Basilica della Natività a Betlemme

Nel pomeriggio di martedì 16 ottobre, docenti e studenti dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme hanno potuto gustare una straordinaria visita ai lavori di restauro della Basilica della Natività di Betlemme. Accompagnati dalla voce autorevole del dott. Gianmarco Piacenti, presidente dell'omonima azienda che si sta accupando dei restauri, si sono apprese le molte novità emerse sia dal lavoro sui mosaici sia dal restauro e dalla pulitura delle colonne e delle trabeazioni in legno della Basilica. Un lavoro che sta durando da anni ma che di mese in mese riconsegna dei frutti straordinari di bellezza, di luce e di informazioni sui committenti e maestranze antichi. Ecco di seguito alcune immagini di questa meravigliosa visita:

Il dott. Piacenti illustra il lavoro finora operato

L'area di restauro presso la navata nord

Il restauro del pavimento musivo di epoca costantiniana

Il mosaico della parete di sud a restauro completato

Particolari della trabeazione della navata di nord di epoca giustinianea

Parte del pavimento musivo dell'area ottogonale costantiniana

Docenti e studenti dello Studium Biblicum Franciscanum a fine visita
 
Per chi desidera approfondire il grande lavoro di restauro dell'azienda Piacenti:









martedì 9 ottobre 2018

INIZIATO L'ANNO ACCADEMICO ALLO STUDIUM BIBLICUM FRANCISCANUM DI GERUSALEMME

Per chi desidera seguirci, ecco il nostro sito: http://www.sbf.custodia.org/

RICORDANDO LA TRAGEDIA DEL VAJONT

Per non dimenticare che 55 anni fa a Longarone e dintorni è avvenuta una grave tragedia. Su di essa è stato scritto moltissimo, si sono fatti processi e dibattimenti, sono dipartite verso il Cielo quasi 2000 persone. Ancora oggi, oltre alla ferita umana lasciata, vi è la ferita del monte Toc e l'archeologia industriale di un sistema in abbandono nella valle del Vajont.


sabato 18 agosto 2018

RICORDO DEL PROF. KHALED AL-ASAAD A TRE ANNI DALLA MORTE



In memoria del professor Khaled al-Asaad a tre anni dalla morte
Il 18 agosto 2015 è stato un giorno bruttissimo per l’archeologia delle terre bibliche, le truppe dell’IS hanno ucciso il professor Khaled Al-Asaad, uno dei più grandi conoscitori e custodi di Palmyra e del contesto culturale ed archeologico della Siria. Il The Guardian riferisce che fu paragonato al prof.  Howard Carter, lo scopritore della tomba di Tutankhamun. Per più di 40 anni fu il direttore delle antichità archeologiche di Palmyra perché lui era originario di questa magnifica città di Oriente. La sua presenza non è venuta meno quando nel 2003 si ritirò per raggiunti limiti di età.
Il patrimonio portato alla luce da Khaled è immenso e fu sempre strenuo difensore del sito di Palmyra e di tutte le antichità universalmente condivise come patrimonio di tutto il mondo. La sua competenza e la sua passione sono servite moltissimo sia all’UNESCO sia alla Commissione Europea per i progetti in essere su Palmyra. Parlava fluentemente l’aramaico e lo traduceva con grande competenza fino a tradurre molti testi antichi. Più di 20 sono i libri da lui redatti circa la Città di Palmyra e la Via della Seta. Ricevette onorificenze dalla Francia, Polonia e dalla Tunisia.
E’ stata colpita nel cuore per l’ennesima volta l’umanità, la competenza, l’intelligenza del popolo siriano nonché tra questo l’ambiente accademico a cui Khaled faceva parte.

In memory of Professor Khaled al-Asaad, dead three years ago
The 18th of august was a very bad day for the archeology of the biblical lands, troops of the IS killed  Professor Khaled Al-Asaad, one of the greatest experts and keepers of Palmyra and the cultural context and archaeological Syria. The Guardian reports that he was compared to the prof. Howard Carter, the discoverer of the tomb of Tutankhamun.
Born in Palmyra in 1934. Served as director of antiquities of Palmyra from 1963 to 2003 until his retirement. Worked with Unesco and the European Commission on Palmyra-related projects.
Most important discovery was that of the largest part of the city's major intersection and a number of tombs around the ruins. Reported to have written more than 20 books on Palmyra and the Silk Road. Said to be fluent in Aramaic and translated texts from the language up until 2011
Received honours from France, Poland and Tunisia.
It was hit in the heart once again humanity, competence, intelligence of the Syrian people and between these the academic environment to which Khaled was important professor.

Gianantonio Urbani – Studium Biblicum Franciscanum - Gerusalemme