sabato 1 dicembre 2012

TEMPO DI AVVENTO

INIZIA IL TEMPO DI AVVENTO

Rispetto al tempo pasquale, l'origine del tempo di Avvento è più tardiva, infatti viene individuata tra il IV e il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma è del 336, ed è proprio verso la fine del IV secolo che si riscontra in Gallia e in Spagna un periodo di preparazione alla festa del Natale.
Per quanto la prima festa di Natale sia stata celebrata a Roma, qui si verifica un tempo di preparazione solo a partire dal VI secolo. Senz'altro non desta meraviglia il fatto che l'Avvento nasca con una configurazione simile alla quaresima, infatti la celebrazione del Natale fin dalle origini venne concepita come la celebrazione della risurrezione di Cristo nel giorno in cui si fa memoria della sua nascita. Nel 380 il concilio di Saragozza impose la partecipazione continua dei fedeli agli incontri comunitari compresi tra il 17 dicembre e il 6 gennaio.
In seguito verranno dedicate sei settimane di preparazione alle celebrazioni natalizie. In questo periodo, come in quaresima, alcuni giorni vengono caratterizzati dal digiuno. Tale arco di tempo fu chiamato "quaresima di s. Martino", poiché il digiuno iniziava l'11 novembre. Di ciò è testimone s. Gregorio di Tours, intorno al VI secolo.
La teologia dell'Avvento ruota attorno a due prospettive principali. Da una parte con il termine "adventus" (= venuta, arrivo) si è inteso indicare l'anniversario della prima venuta del Signore; d'altra parte designa la seconda venuta alla fine dei tempi.
Il Tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.
In oriente, rispetto a Roma, avendo riscoperto i luoghi santi per i cristiani, si vive e celebra l’attesa del ritorno del Signore nella sua gloria, proprio in questi luoghi dove è stato visto. In questo senso abbiamo testimonianza mirabili del tempo di attesa e di veglia nel ritorno di Colui che aveva promesso la salvezza e la pace. Lo possiamo vedere e constatare nelle grandi quantità di lucerne trovate recanti le scritte in greco inneggianti alla manifestazione del Signore, a lui come luce, a lui come santo…
Nella collezione di lucerne che abbiamo al museo dello Studium Biblicum ha attirato la mia attenzione una di queste, assieme alla sua iscrizione. Ve la propongo come invocazione per il tempo di Avvento.
La lucerna, di epoca bizantina, riporta l’iscrizione in lingua greca maiuscola attorno alla sua parte superiore e la sua traduzione in lingua italiana è: LA LUCE DI CRISTO ILLUMINA TUTTI oppure anche “la luce di Cristo si manifesta per tutti”.
 
 
E’ questo l’augurio che faccio a tutti gli amici italiani; augurio che vi giunge dalla Santa Città di Gerusalemme.
Don Gianantonio

venerdì 30 novembre 2012

FESTA DI S.ANDREA APOSTOLO

CHI ERA ANDREA?


Andrea, dal bel nome greco (Andreas = Virile), appare un uomo generoso, pronto, aperto, entusiasta. Era figlio di Giona di Betsaida (Mt 16,17), fratello minore di Pietro. Fu discepolo di Giovanni Battista, presso il quale conobbe l’apostolo Giovanni, e con lui seguì per primo Gesù, al quale condusse il fratello Pietro (Gv 1,35-42). I suoi interventi nel gruppo degli apostoli sono pochi ma significativi. Davanti alla folla affamata, Andrea indica a Gesù un fanciullo provvisto di cinque pani d’orzo e di due pesci (Gv 6,9), quasi per invitarlo a rinnovare dei prodigi. Alla scuola di Giovanni Battista, Andrea conobbe l’essenismo e fu fortemente colpito dalla speranza messianica: è lui, infatti, che pose la domanda alla quale Cristo rispose con il suo discorso escatologico (Mc 13,3-37). Infine, Andrea si è dimostrato particolarmente aperto di fronte al problema missionario: infatti, assieme a Filippo, e nelle forme prescritte dal giudaismo, si fece garante delle buone disposizioni dei pagani che volevano avvicinare Gesù (Gv 12,20-22).
Alcune tradizioni, che non possiamo controllare, riferiscono che Andrea svolse il suo ministero apostolico in Grecia e in Asia minore. Secondo queste tradizioni, egli morì martire a Patrasso, sopra una croce formata ad X, detta appunto
«croce di sant’Andrea»
.
Paolo VI ha restituito alla Chiesa Orientale le reliquie di Sant’Andrea che si conservavano in San Pietro e furono riportate a Patrasso.

Andrea è il primo
«missionario» fra gli Apostoli: lo testimonia Giovanni che era con lui al momento della chiamata (l’ora decima). Subito dopo l’incontro con Gesù Andrea testimonia al fratello Simone: «Abbiamo trovato il Messia!» e lo condusse a Gesù (Gv 1,41). La nostra Eucaristia rimane inefficace se non partiamo dalla Messa col desiderio stimolante di testimoniare che anche noi «abbiamo trovato il Signore» e non avvertiamo l’urgenza di condurre altri fratelli a Cristo, perché li accolga con noi alla mensa del Padre.
 

domenica 25 novembre 2012

SOLENNITA' DI CRISTO RE DELL'UNIVERSO


Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». (Gv 18,37)

Nel giorno della solennità liturgica di Cristo Re dell’universo possiamo affidare il cammino quotidiano alle parole dell’evangelista Giovanni, il quale ci riporta dalla bocca stessa di Gesù i due obiettivi di fondo della sua missione: dare testimonianza alla verità e annunciare la Parola eterna di Dio.

Su queste “due vie” noi oggi possiamo verificare la nostra esistenza e quindi fare il bilancio di un anno liturgico che si chiude durante questa settimana.

Quando transito in uscita per la porta di Giaffa a Gerusalemme (vedi le foto sotto), e guardo alla mia sinistra mi accorgo della Cittadella di Davide, un tempo sede della casa erodiana e dei governatori della città. Sono portato subito a pensare ai poteri di questo mondo ed al “potere” del Signore Gesù…due modi di vivere la città, il servizio e la vita molto diversi, direi contrapposti.

Ringraziando il nostro Re e Signore, verifichiamo allora la nostra esistenza e consegnamo a Lui il bene elargito, chiedendo venia per il peccato che alberga in noi.

Buona settimana!
 
 
La porta di Giaffa a Gerusalemme
 
 
 
La Cittadella di Davide - Gerusalemme

venerdì 23 novembre 2012

Diving Caesarea Maritima

Carissimi,
ecco un semplice video che approfondisce un post di una decina di giorni fa' relativo al porto di Erode il Grande a Cesarea Marittima in Israele.

 

mercoledì 21 novembre 2012

FINALMENTE LA TREGUA ISRAELE-HAMAS



Cari amici, ecco la bella notizia del cessate il fuoco...la aspettavamo da giorni!

PM: Cease-fire will allow Israelis to get back to routine

By JPOST.COM STAFF, REUTERS
11/21/2012 21:08

Egypt FM makes formal announcement of truce in joint press conference with Clinton in Cairo; Netanyahu touts success of Operation Pillar of Defense, thanks Obama for "unwavering support for Israel" during operation.


Prime Minister Binyamin Netanyahu on Wednesday defended his decision to agree to a ceasefire with Hamas in Gaza saying he wished to allow Israel's citizens to "return to their normal routine."
Netanyahu discussed his decision to agree to a cease-fire, ending Operation Pillar of Defense after eight days, at a press conferece with Defense Minister Ehud Barak and Foreign Minister Avigdor Liberman. The Egyptian and US-brokered cease-fire went into effect at 9 p.m. as the three leaders spoke.

Conflitto Gaza-Israele, non giunge ancora una tregua

Da un'articolo di Aluf Benn in Haaretz:

Gaza conflict turns into battle of missile vs. missile


In Operation Pillar of Defense, defense overcame offense. The Iron Dome system provided Israel's cities almost complete defensive coverage from Hamas rocket attacks. This technological and operational achievement has important political ramifications: The limited number of casualties on Israel's home front made it easier for Israeli decision makers to manage the battle and up to now has almost entirely freed...

Il conflitto di Gaza si trasforma in una battaglia di missili contro missili

Nell’operazione “Colonna di difesa”, la difesa ha superato l’offesa. Il sistema Iron Dome ha fornito alle città di Israele la quasi completa copertura difensiva dagli attacchi dei razzi di Hamas. Questo risultato tecnologico e operativo ha importanti implicazioni politiche: Il numero limitato di vittime sul fronte interno di Israele ha reso più facile per i politici israeliani la gestione della battaglia e fino ad ora si è quasi del tutto liberato ...

Ho riportato alcune righe di un articolo di un giornalista israeliano per cogliere l'attenzione su un conflitto che sembra nascodere, dietro le quinte, uno svuotamento di arsenali bellici. Vivendo a Gerusalemme e sentendo i continui richiami delle sirene (non a Gerusalemme però ma nelle città adiacenti alla Striscia di Gaza) viene da pensare come questo conflitto sia sempre più una strategia di un'industria bellica che deve, via via, svuotare i suoi arsenali, forse perchè riempitisi dopo anni di poco coinvolgimento bellico.
L'articolo infatti richiama la "battaglia di missili contro altri missili", colui che lancia un missile e l'altro che lo intercetta e lo distrugge. Sono così entrati in funzione i dispositivi "Iron Dome" (lett. cupola di ferro) per "limitare il numero delle vittime sul fronte...".
Credo proprio che si stia giocando a fare la "guerra" oppure che si cerchi il conflitto per "svuotare" tanti hangar così pieni di ordigni bellici...intanto però sia bambini che adulti pagano il fio di questo gioco!
Ancora mi sento di dire: "Povera Terra Santa!".
 

PRESENTAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA AL TEMPIO



E’ una delle feste più care all’Oriente che la celebra dal secolo VI. Roma l’accetta nel suo calendario solo a partire dal secolo XIV. Per gli orientali la Theotòkos (Madre di Dio) è il vero tempio in cui Dio, respinto il culto antico, ha posto la sua salvezza; per gli occidentali (accolta la «tradizione» del Protoevangelo di Giacomo) Maria è una fanciulla prodigiosa che realizza una «consacrazione» esemplare a Dio. 

Il nuovo calendario, conservando questa memoria, ha inteso additare in Maria una figura completa che ci aiuta ad esaltare Dio per la sua meravigliosa opera di salvezza. L’origine della festa è legata alla dedicazione della Chiesa di santa Maria nuova in Gerusalemme nel 543.

Maria, avendo
«trovato grazia agli occhi di Dio» (cf Lc 1,30) è diventata Madre e potente Aiuto dei cristiani. «Anche nella sua opera apostolica la Chiesa giustamente guarda a Colei che generò Cristo, concepito dallo Spirito Santo e nato dalla Vergine, per nascere e crescere anche nel cuore dei fedeli per mezzo della Chiesa» (LG 65). Ogni cristiano, come Maria, «trova grazia» presso Dio nello Spirito Santo, per la mediazione di Cristo e diviene «Arca dell’alleanza nuova» e Tempio del Signore in forza della consacrazione dello Spirito nel Battesimo e nell’Eucaristia.

Oggi è doveroso ricordare una delle Chiese più importanti della Gerusalemme del VI secolo, la Chiesa di Santa Maria Nuova - La Nea. Ecco alcune parole di descrizione del compianto padre Michele Piccirillo:

"Nel sec. 6° Giustiniano fece erigere lungo l'estensione meridionale del cardine la chiesa nota come Nea Ekklesia o Nea S. Maria, anch'essa riprodotta nel mosaico di Madaba. L'ampio edificio a tre navate, già iniziato dal patriarca Elia, fu completato da Giustiniano nel 543. Diversamente dalle costruzioni precedenti, la Nea Ekklesia non segnalava la presenza di un luogo santo, ma era parte di un progetto di ampliamento della città. Le sue fondazioni, come pure le cisterne sotterranee adiacenti all'edificio e dotate di un'iscrizione dedicatoria che menziona esplicitamente Giustiniano, sono state portate alla luce di recente; Avigad (1980) ipotizza che anche il prolungamento meridionale del cardine possa essere opera di Giustiniano.Dell'inizio dell'età cristiana si è conservato un buon numero di mosaici pavimentali, la cui decorazione più consueta consiste in un intreccio di motivi geometrici e tralci di vite".

Si può consultare questa fonte nel sito dell'Enciclopedia Treccani. Ecco il link:




Possiamo anche vedere la collocazione della Chiesa di Santa Maria Nuova nel mosaico di Madaba:

 La Chiesa di Santa Maria Nuova è segnalata con il n. 12 nella cartina



Qui si può vedere la parte del mosaico di Madaba 
nella parte riguardante la città di Gerusalemme