Benvenuti!

Chissà quanti ricordi abbiamo di geografia!
A partire dalle scuole elementari, è forse la materia più coinvolgente...
Se unita all'archeologia, ci aiuta a capire chi è passato prima di noi, cosa ci ha lasciato, come ha affrontato la vita con le sue forze, inerzie e bellezze...ma dove?

Tutto ciò specialmente in Israele-Palestina e tutta la "Terra del Santo"! In quella "mezzaluna fertile", teatro e origine delle civiltà.
Con questo blog desidero coinvolgere amici e tutte le persone di buona volontà nella ricerca e nell'amore verso questa Terra, amata e benedetta da Dio.

sabato 9 giugno 2012

In memoria di Filippo, la vita è un soffio


 Ecco Filippo, un bambino ed un cristiano del mio paese di origine.

Una memoria per essere vicini ai genitori, alla famiglia tutta ed ai suoi compagni di scuola e di cammino nella fede.
Non l'ho conosciuto personalmente ma ho celebrato il Sacramento della Riconciliazione con alcuni suoi amici in vista dell'Eucaristia di "Prima Comunione", celebrata a Marano i primi di maggio.

Caro Filippo, ora ti penso lassù con tutta la schiera dei santi e di chi ci ha preceduto; un giorno sarai tu che ci aprirai le porte del regno del Signore Dio.
Va' in pace.

Di seguito l'articolo da "Il Giornale di Vicenza" scritto da Marita Dalla Via, che ringrazio.

 
Stroncato dal male a 9 anni

MARANO. Il paese è in lutto dopo la morte di un bambino che frequentava le elementari. Il ricordo del preside. Filippo Broccardo si è spento dopo una lunga malattia. Ha sempre lottato ma l'ultima ricaduta purtroppo è stata fatale

08/06/2012

Marano. Un piccolo angelo è volato in cielo e un paese piange commosso. Si è spento Filippo Broccardo a soli 9 anni. L'età in cui ogni bambino è alle prese con le quotidiane scoperte che il mondo gli riserva, con i primi desideri di essere trattato “da grande”. Purtroppo Filippo lottava da tempo contro un male che non dà scampo.
Per tre lunghi anni ha combattuto, e con lui tutti i suoi famigliari - la mamma Erica, il papà Marco e la sorella Camilla, ma anche i nonni Gabriella e Valentino, Mariangela e Domenico, gli zii Gloria, Franco, Caterina e Massimo -, ma si è dovuto arrendere.
A volte sembrava che Filippo fosse in grado di sconfiggere il male: con forza d'animo aveva affrontato recentemente anche un duro intervento che si sperava potesse aprirgli le porte della guarigione, ma la virulenza del male, che in tenera età diventa ancora più aggressivo, ha prevalso.
Filippo non aveva voluto mancare all'appuntamento della prima comunione, al quale aveva partecipato qualche settimana fa, come tutti i suoi amici di quarta elementare. Quest'anno, però, non aveva potuto frequentare la scuola: uno sforzo troppo grande per il suo fisico fiaccato.
«Quando l'abbiamo saputo ci siamo subito attivati per la scuola domiciliare - ricorda il dirigente scolastico Silvio Grotto -, così alcune sue maestre andavano a fare lezione a casa sua».
«Ci dispiace molto, questo nuovo lutto ci porta alla mente un'altra recente perdita, quella di Laura Doppio, che frequentava le scuole medie. Sono cose che non si dimenticano, rimangono impresse per sempre». E se gli adulti fanno fatica a capirle queste cose, per i bambini e i ragazzi diventa impossibile. Per questo, nella lettera che il sindaco Piera Moro ha scritto e che verrà consegnata oggi a tutti i ragazzi che frequentano le scuole di Marano, si è deciso di ricordare il loro compagno Filippo. «La cosa più bella che possiamo fare tutti insieme è stringerci, abbracciarci con forza per far sentire ai suoi genitori il calore del nostro dolore - si legge nella lettera - e continuare a pensare ogni giorno a Filippo, regalandogli con la mente tutti i nostri più luminosi sorrisi». «Rispetto il dolore e il desiderio di riservatezza che hanno espresso i familiari, ma è mia intenzione mostrare tutta la mia vicinanza - continua -, purtroppo quella che stanno vivendo è la sofferenza più grande che possa capitare».


Articolo di Marita Dalla Via da "Il Giornale di Vicenza".

Ritrovamento


Spectacular Gold and Silver Treasure

June 8, 2012

A spectacular and extraordinary 2,000 year old gold and silver hoard was uncovered in an archaeological excavation conducted by the Israel Antiquities Authority in the  Qiryat Gat Region. The treasure trove, comprising some 140 gold and silver coins as well as gold jewelry, was probably hidden by a wealthy woman at a time of impending danger during the Bar Kokhba Revolt (132 - 135 CE).  

During the excavation, remains of a building dating to the Roman and Byzantine periods were exposed. A pit that was dug and refilled in antiquity was discerned in the building's courtyard. To the archaeologist's surprise, a spectacular treasure hoard of exquisite quality was discovered inside the pit.  The treasure was originally wrapped in a cloth fabric of which only several fragments remained on the artifacts. 

According to the Israel Antiquities Authority Excavation Director archaeologist Emil Aladjem, "The magnificent hoard includes gold jewelry, among them an earring crafted by a jeweler in the shape of a flower and a ring with a precious stone on which there is a seal of a winged-goddess, two sticks of silver that were probably kohl sticks, as well as some 140 gold and silver coins. The coins that were discovered date to the reigns of the Roman emperors Nero, Nerva and Trajan who ruled the Roman Empire from 54-117 CE. 

The coins are adorned with the images of the emperors and on their reverse are cultic portrayals of the emperor, symbols of the brotherhood of warriors and mythological gods such as Jupiter seated on a throne, or Jupiter grasping a lightning bolt in his hand."  
Sa'ar Ganor, District Archaeologist of Ashkelon and the Western Negev for the Israel Antiquities Authority adds,  "The composition of the numismatic artifacts and their quality are consistent with treasure troves that were previously attributed to the time of the Bar Kokhba Revolt. During the uprising, between 132-135 CE, the Jews under Roman rule would re-strike coins of the emperor Trajan with symbols of the revolt. This hoard includes silver and gold coins of different denominations, most of which date to the reign of the emperor Trajan. This is probably an emergency cache that was concealed at the time of impending danger by a wealthy woman who wrapped her jewelry and money in a cloth and hid them deep in the ground prior to or during the Bar Kokhba Revolt. It is now clear that the owner of the hoard never returned to claim it."

The treasure hoard was removed from the field and transferred for treatment to the laboratories of the Israel Antiquities Authority in Jerusalem. The jewelry objects will become part of our Jewelry collection in the Brandt-Lewis Family National Center for Ancient Jewelry, and the coins will become part of the Saul Fox National Coin Center, in the Schottenstein National Campus for the Archaeology of Israel  under construction in Jerusalem.

From: Haaretz and other articles.


Some images from big treasure found in Kiriat Gat





...very very funny!