Benvenuti!

Chissà quanti ricordi abbiamo di geografia!
A partire dalle scuole elementari, è forse la materia più coinvolgente...
Se unita all'archeologia, ci aiuta a capire chi è passato prima di noi, cosa ci ha lasciato, come ha affrontato la vita con le sue forze, inerzie e bellezze...ma dove?

Tutto ciò specialmente in Israele-Palestina e tutta la "Terra del Santo"! In quella "mezzaluna fertile", teatro e origine delle civiltà.
Con questo blog desidero coinvolgere amici e tutte le persone di buona volontà nella ricerca e nell'amore verso questa Terra, amata e benedetta da Dio.

sabato 19 gennaio 2013

MUSEO DELLO STUDIUM BIBLICUM - Novità


Bollettino del Museo Archeologico dello
Studium Biblicum Franciscanum
-Novembre - Dicembre 2012-

A cura di Davide Bianchi
Sezione Attualità:

 L’esperienza di Giovanna tra lucerne bizantine e un’armatura persiana
Giovanna Pellizzari, restauratrice di Venezia, ha collaborato nei mesi di novembre e dicembre con il museo dello Studium Biblicum Franciscanum. L’esperta italiana insegna restauro presso l’Istituto Veneto per i Beni Culturali e vanta una pluriennale esperienza nel restauro dei metalli. Tra le opere su cui ha lavorato ci sono i bronzi di Tiziano Aspelli e due candelabri in argento nella Basilica di Sant’Antonio a Padova, la statua di Maria Assunta nella piazza davanti alla Cattedrale di Salisburgo, il monumento di Giuseppe Verdi a Parma e numerosi argenti di collezioni presenti nei palazzi veneziani. A Gerusalemme si è occupata della pulitura e del restauro di numerosi oggetti metallici presenti nelle collezioni del museo. Particolarmente interessanti i risultati ottenuti sulle numerose lucerne bronzee del primo periodo bizantino e la pulitura di un’armatura metallica. Lo scudo e l’elmo di questa presentano iscrizioni a rilievo impreziosite dall’argento e decorazioni che coprono la superficie degli oggetti. L’armatura è stata inizialmente interpretata come una barbuta arabo-saracena per via della foggia estetica. Un’analisi più approfondita ha permesso di comprendere che le iscrizioni presenti sullo scudo e sull’elmo, riferite ad una sura del Corano, sono state realizzate in lingua persiana.
 
Sezione Attività Scientifica:
L’esperienza di Francesco tra scavo archeologico e ricerca scientifica
Durante lo studio dei pezzi di produzione egea e cipriota, svolto per la tesi di laurea magistrale in Archeologia all’Università degli studi di Firenze, Francesco Pollastri si è reso conto che lo studio dell’intero assemblage dei materiali provenienti dal sepolcreto cananeo del Dominus Flevit avrebbe fornito una serie di risposte ad integrazione delle prime ricerche di padre Saller. I materiali, conservati presso il museo dello Studium Biblicum, furono portati alla luce dallo stesso Saller tra l’estate e l’autunno del 1954. All’epoca l’approccio allo scavo archeologico era diverso; non si era soliti, infatti, prendere in considerazione l’utilità delle scienze sussidiarie all’archeologia, quali la palinologia, le indagini petrografiche e la Neutron Activation Analysis.
Il sepolcreto del Dominus Flevit fu utilizzato per circa quattro secoli, tra la prima metà del XVI e la fine del XIII sec. a.C.; i defunti che vi furono deposti appartenevano all’aristocrazia di Gerusalemme. Il Museo Archeologico custodisce il più corposo e importante nucleo di materiali da scavo che testimonino e documentino la vita della Gerusalemme del Medio e Tardo Bronzo. Oggi sarebbe possibile distinguere i periodi di deposizione, e probabilmente i singoli corredi deposti nel sepolcreto del Dominus Flevit, grazie alla rilettura dei dati provenienti dagli scavi effettuati nel Vicino Oriente, a Cipro e nell’Egeo.
Il lavoro svolto da Francesco tra settembre e ottobre, agevolato e sostenuto dalla disponibilità del suo direttore, padre Eugenio Alliata ofm, è servito per sviluppare questo studio e impostare un progetto di ricerca inviato all’INSTAP (Institute for Aegean Prehistory), per la richiesta di fondi da destinare a tale scopo.
La nuova Guida del Pellegrino, dedicata al Monte degli Ulivi
Dall’inizio del mese di Novembre, una nuova volontaria, Angela Ricci, sta collaborando con ATS pro terra sancta nell’ambito del progetto “Getsemani: conservare il passato e formare il futuro” realizzato grazie alla collaborazione tra il Consolato Italiano, attraverso il PMSP (Programma di Sostegno alle Municipalità in Palestina), e il Mosaic Center di Gerico.
La competenza, la passione e l’interesse per Gerusalemme e per il medioriente, unite ad una pluriennale esperienza nel lavoro di editing in diverse case editrici italiane hanno spinto Angela ad avventurarsi nel recupero dei testi e di altro materiale utile per la realizzazione della nuova Guida del Pellegrino, dedicata alla visita dei santuari sul Monte degli Ulivi.
Questo monte è oggetto di grande interesse storico e archeologico e riveste una particolare importanza per i cristiani che si recano in visita a Gerusalemme.
Si è reso necessario, quindi, impegnarsi per la creazione di uno strumento utile e pratico, realizzato in collaborazione con ETS, Edizioni di Terra Santa, che pubblicheranno il lavoro. La guida sarà dedicata ai pellegrini e ai visitatori di questo luogo, meta unica per la preghiera e il ricordo di uno dei momenti più importanti per la redenzione e la salvezza dell’uomo: l'inizio della Passione di Cristo.