Benvenuti!

Chissà quanti ricordi abbiamo di geografia!
A partire dalle scuole elementari, è forse la materia più coinvolgente...
Se unita all'archeologia, ci aiuta a capire chi è passato prima di noi, cosa ci ha lasciato, come ha affrontato la vita con le sue forze, inerzie e bellezze...ma dove?

Tutto ciò specialmente in Israele-Palestina e tutta la "Terra del Santo"! In quella "mezzaluna fertile", teatro e origine delle civiltà.
Con questo blog desidero coinvolgere amici e tutte le persone di buona volontà nella ricerca e nell'amore verso questa Terra, amata e benedetta da Dio.

sabato 29 novembre 2014

BUONO TEMPO DI AVVENTO...CON L'ARCHEOLOGIA!



Da Gerusalemme una “lucernetta” per il tempo di Avvento

Carissimi amici e amiche,

giungo con un messaggio da Gerusalemme per portarvi un po’ di luce attraverso qualche segno tangibile di chi ha vissuto la fede cristiana prima di noi. Desidero parlarvi di un λυχνάριον che significa lucernetta. Come potete vedere nel disegno/foto si tratta di un’antica lucernetta in terracotta di epoca bizantina (dal 313 d.C.) con una scritta in lingua greca. Proprio questo scritta vorrei descrivervi. Attorno al foro centrale, dove viene inserito l’olio, vi è questo messaggio, che traslittero per semplicità:  fos Cristù fainei pasin” che significa “La luce di Cristo illumina tutti”. Nella collezione di lucerne del museo dello Studium Biblicum, la lucernetta Lychn. 718a, suo nome in codice, è l’unico esemplare che abbiamo di questo tipo, quindi rarissimo. L’espressione “la luce di Cristo illumina tutti” è veramente importante se pensiamo al ruolo di una lucerna per chi vive o entra in una stanza. Essa illumina tutti coloro che vivono nella stanza o nella casa. Possiamo senz’altro ricordare il testo del Vangelo di Matteo quando dice: “…non si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli” (cfr. Mt 5,13-16). A partire da questo modo di vita cristiana penso che il tempo di Avvento, che stiamo per vivere, giunga come possibilità e dono di quella luce che possiamo attingere per il cammino che ci sta innanzi. Negli ultimi anni constato come il mondo stia sopportando fasci di oscurità e tenebra come non mai. Vi sono molti motivi per non vivere nella luce mentre Gesù Cristo è venuto per portare luce e, come si esprime la nostra piccola lucernetta, per generare luce per tutti, anche per coloro che pretendono o seminano tenebra e notte. Anzi proprio costoro hanno ancora più bisogno di essere illuminati ed irradiati di luce! …e penso a Gerusalemme, la città di Dio, verso la quale tutti siamo attesi per la luce della risurrezione di Cristo. In lontananza scorgo Betlemme e vedo la luce fatta carne in quel meraviglioso progetto di Dio che si reso visibile ai nostri occhi con Gesù, il Figlio di Dio. Giunge quindi anche quest’anno un tempo di attesa che vorrei fosse “nella luce” per tutti. La Luce di Cristo illumini tutti voi, i vostri progetti ed i vostri sogni, nelle vostre famiglie e soprattutto illumini i cristiani ed il popolo di Dio che si trova in Terra Santa ed in tutti quei luoghi di guerra e violenza. Egli, che è Luce, illumini le “stanze” dove vivono gli uomini e le donne del nostro tempo.

Don Gianantonio Urbani – Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme


"POST FACTA RESURGO"

Post fata resurgo è una locuzione latina, che tradotta letteralmente significa "dopo la morte mi rialzo" (risorgo)…Nello stile familiare lo fa proprio, mentre scrive una lettera, chi ha conservato a lungo il silenzio con la persona cui corrisponde: esordisce Post fata resurgo chi vuol dire "Finalmente mi faccio vivo!".
Nel nostro caso si tratta di questa bella “olla” che è stata restaurata dopo il ritrovamento nell’ambito del progetto Anaxum. Complimenti sempre al prof. Massimo Capulli per il lavoro!
Da una "olla" torna a rivivere il passato!