Benvenuti!

Chissà quanti ricordi abbiamo di geografia!
A partire dalle scuole elementari, è forse la materia più coinvolgente...
Se unita all'archeologia, ci aiuta a capire chi è passato prima di noi, cosa ci ha lasciato, come ha affrontato la vita con le sue forze, inerzie e bellezze...ma dove?

Tutto ciò specialmente in Israele-Palestina e tutta la "Terra del Santo"! In quella "mezzaluna fertile", teatro e origine delle civiltà.
Con questo blog desidero coinvolgere amici e tutte le persone di buona volontà nella ricerca e nell'amore verso questa Terra, amata e benedetta da Dio.

mercoledì 26 ottobre 2016

26 ottobre 2008 - 26 ottobre 2016. Memoria della salita al Cielo di p. Michele Piccirillo Ofm


Desidero ringraziare il Signore Dio per la vita di p. Michele Piccirillo e per tutta la sua opera straordinaria di archeologo, geografo e frate di Terra Santa. Oggi, a 8 anni dalla sua dipartita verso il Cielo, è più che mai attuale il messaggio che ci ha lasciato in seno allo Studium Biblicum e al mondo accademico in generale: amare le Scritture e la storia in esse contenuta per amare Dio e il prossimo che incontriamo sul cammino. Recentemente sono stato impegnato nello scavo di Macheronte (Giordania) e risiedevo presso il Monte di Mosé (Monte Nebo) presso il Convento francescano. Là p. Michele è sepolto. Ancora oggi, appena inaugurata la nuova basilica, quasi tutto parla di lui e della sua opera incredibile ed unica, di storico, geografo, archeologo e testimone dell'amore di Dio attraverso le pietre. Ricordo quel giorno delle esequie a Roma e vorrei riportare uno stralcio dell'omelia pronunciata da p. Frédéric Manns dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme:


“Padre Michele quando si presentava ai giornalisti ripeteva volentieri: sono un padre francescano di Gerusalemme. Essere professore ed archeologo era per lui secondario. La sua vocazione era di essere un francescano a Gerusalemme. In questa definizione era contenuta la sua fede, la sua visione del mondo e la sua teologia.
Sabato scorso il sinodo dei vescovi che trattava il tema della Bibbia finiva i suoi lavori. La notte tra sabato e domenica, Padre Piccirillo, che aveva finito da alcuni mesi il suo ultimo libro sulla Nova Gerusalemme partiva per la Gerusalemme celeste.  Ho voluto ricordare questo legame tra il sinodo sulla Bibbia e la Pasqua di Padre Michele perché egli stesso era un innamorato della Bibbia. In una conferenza fatta a Torino nel 2004 egli scriveva: “Esistono molti modi per accostarsi alla Bibbia e per ricavarne il messaggio; oggi vi parlerò di un modo tutto particolare: è quello di chi, come me, svolge la professione di geografo – archeologo. Secondo il punto di vista di chi si occupa di queste discipline, la Bibbia è un libro dell’antichità di cui si può dare una "lettura materiale", che accantona per un momento il racconto e dà la priorità allo studio dei luoghi e dei fatti storici: la raccolta dei dati inerenti luoghi e fatti permetterà poi di intendere con maggiore esattezza il significato del testo biblico”.

Riposa in pace caro Michele e veglia su di noi da lassù.

DG

domenica 23 ottobre 2016

Completando il post precedente...

Il direttore dello scavo di Macheronte (Machaeros) dott. Gyozo Voros durante una recente conferenza per ACOR:

Campagna di scavo 2016 a Macheronte (Giordania) sul luogo della morte di San Giovanni Battista

Si sta ancora svolgendo una indimenticabile campagna di scavo a cura dell' Hungarian Academy of Art di Budapest con la partecipazione dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, presso la fortezza erodiana di Macheronte (Machaerus) nell'attuale Terra del Santo al di là del Giordano. Il luogo è tanto magnifico quanto straordinario perché si tratta di una delle aree più importanti dove ha operato l'architettura e l'intuizione di Erode il Grande, seguito poi da uno dei suoi figli, Erode Antipa. Tra qualche settimana sarà redatto anche il rapporto preliminare di questa campagna che ci ha visti impegnati sia sul versante della registrazione, fotografia e disegno dei reperti che direttamente sullo scavo presso la fortezza in un'area della "città bassa", luogo dove molto probabilmente vivevano gli abitanti comuni di Macheronte. L'acropoli (città alta) era riservata la sovrano e agli alti funzionari di corte. Ritengo che il luogo ci riserverà scoperte importanti per il prossimo futuro, come del resto è già accaduto durante questa campagna di scavo, la quale giunge dopo anni di ricerca e studio in cui la HAA di Budapest si è impegnata nella persona del prof. dott. Gyozo Voros e il suo staff. 
Ai tanti amici, soprattutto italiani, offro qualche scatto dell'area riservandomi, nel prossimo futuro, una più ampia esposizione del lavoro fatto sul campo.

La fortezza di Machaerus vista da est, sullo sfondo il mar Morto e le colline della Giudea.
(foto di G. Voros)
La mappa indica il territorio del Nuovo Testamento con la suddivisione del regno della dinastia erodiana. Il circello rosso indica la posizione di Macheronte, oggi in Giordania.

Un'altra suggestiva vista verso la fortezza di Macheronte

La luna piena è giunta anche a Macheronte! (foto di G. Voros)

Lo staff di scavo HAA e SBF durante le prime due settimane a Macheronte

Il sottoscritto e il mio collega fr. Amedeo Ricco in posa durante lo scavo