Benvenuti!

Chissà quanti ricordi abbiamo di geografia!
A partire dalle scuole elementari, è forse la materia più coinvolgente...
Se unita all'archeologia, ci aiuta a capire chi è passato prima di noi, cosa ci ha lasciato, come ha affrontato la vita con le sue forze, inerzie e bellezze...ma dove?

Tutto ciò specialmente in Israele-Palestina e tutta la "Terra del Santo"! In quella "mezzaluna fertile", teatro e origine delle civiltà.
Con questo blog desidero coinvolgere amici e tutte le persone di buona volontà nella ricerca e nell'amore verso questa Terra, amata e benedetta da Dio.

venerdì 7 ottobre 2011

Festa ebraica di Yom Kippur

Stasera, dopo cena, sono uscito di casa assieme ad alcuni miei compagni per vedere l'atmosfera quasi irreale di una Gerusalemme completamente senza macchine, rumori, schiamazzi ecc. E' iniziata la festa di Yom Kippur.
Il rito dello Yom Kippur viene descritto quattro volte nel sedicesimo capitolo del Levitico (vedi Esodo 30;10, Levitico 23;27-31 e 25;9, Numeri 29:7-11). Durante il digiuno è vietato mangiare e bere nonché essendo giorno di "moed", valgono le stesse prescrizioni per il Sabato circa il lavoro e altre attività vietate.
Yom Kippur (יום כפור yom kippùr, Giorno dell'espiazione) è la ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell' espiazione. Nella Torah viene chiamato Yom haKippurim (Ebraico, "Giorno degli espiatori"). È uno dei cosiddetti Yamim Noraim (Ebraico, letteralmente "Giorni terribili", più propriamente "Giorni di timore reverenziale"). Gli Yamim Noraim vanno da Rosh haShana a Yom Kippur, che sono rispettivamente i primi due giorni e l'ultimo giorno dei Dieci Giorni del Pentimento.
Che bello vedere questo contesto di strade diventate il terreno per una passeggiata, una chiacchiera in compagnia, un modo per pregare assieme ad un'incrocio, qualcuno per passa in bicicletta.
Credo che dovremo ritornare anche in Italia ad un sano e religioso stacco di silenzio e di pace, nonchè di perdono e misericordia.

lunedì 3 ottobre 2011

Festa di Francesco d'Assisi, patrono d'Italia

La Festa di San Francesco d’Assisi, che non dimentichiamo, è patrono d’Italia, ci spinge a fare un forte collegamento con la decisione di avviarsi verso l’oriente ed incontrare il Sultano di allora. Se Francesco ha coraggiosamente fatto questo passo oggi noi ne beneficiamo in termini di “luoghi santi” dove la Custodia francescana di Terra Santa opera e custodisce tali importanti luoghi di passaggio del Messia Gesù e Signore.

Francesco davanti al Sultano (sotto) è l'undicesima delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi, attribuiti a Giotto. Fu dipinta verosimilmente tra il 1290 e il 1295 e misura 230 x 270 cm.
Questo episodio appartiene alla serie della Legenda maior (IX,8) di san Francesco: "Quando il beato Francesco per la fede in Cristo volle entrare in un grande fuoco coi sacerdoti del Soldano di Babilonia; ma nessuno di loro volle entrare con lui, e subito tutti fuggirono dalla sua vista."

San Francesco si recò realmente in oriente con la Quinta Crociata ed incontrò il sultano ayyubide al-Malik al-Kāmil. L'incontro tra i due personaggi è sicuramente avvenuto; improbabile, invece, la versione secondo la quale san Francesco abbia tentato di convertire il sultano, che rimase comunque colpito dalla figura ascetica del santo. La prova del fuoco cui si sottopose volontariamente Francesco gli fece guadagnare molta stima nei confronti del sultano e della corte.

Davanti al Santo i preziosi regali donatigli dal sultano, che però il frate rifiutò.

Alcuni attribuiscono questa scena a Memmo di Filippuccio.

Vediamo sotto la scena di Francesco davanti al Sultano.