Benvenuti!

Chissà quanti ricordi abbiamo di geografia!
A partire dalle scuole elementari, è forse la materia più coinvolgente...
Se unita all'archeologia, ci aiuta a capire chi è passato prima di noi, cosa ci ha lasciato, come ha affrontato la vita con le sue forze, inerzie e bellezze...ma dove?

Tutto ciò specialmente in Israele-Palestina e tutta la "Terra del Santo"! In quella "mezzaluna fertile", teatro e origine delle civiltà.
Con questo blog desidero coinvolgere amici e tutte le persone di buona volontà nella ricerca e nell'amore verso questa Terra, amata e benedetta da Dio.

sabato 3 marzo 2012

Una domenica presso l'oasi di Ein Gedi (Engaddi)

"L'amato mio è per me un grappolo di cipro nelle vigne di Engaddi" (Ct 1,14).

Si esprimono così le Scritture nel Cantico dei Cantici dove si parla della località di Engaddi, lett. "Fonte del Capretto", sulla riva ovest del Mar Morto, con un'oasi fertile in cui crescevano, secondo alcuni testi, il balsamo e la palma. A tutt'oggi la palma la si trova abbondande, come altre piante aromatiche, come il capretto (ibex) o stambecco del deserto, come gli iràci ed una fonte d'acqua buonissima.
Questo è stato il contesto della nostra visita escursionistica fatta domenica 26 febbraio presso il parco nazionale di Ein Gedi sulla sponda del Mar Morto.
Partiamo da una doverosa "teologia degli animali" come ben riferisce il teologo-biblista, il prof. Paolo De Benedetti. Andiamo a vedere questo curioso animale, citato nelle Scritture nel libro dei Proverbi:


Quattro esseri sono fra le cose più piccole della terra,
eppure sono più saggi dei saggi:

le formiche sono un popolo senza forza,
eppure si provvedono il cibo durante l’estate;

gli iràci sono un popolo imbelle,
eppure hanno la tana sulle rupi;

le cavallette non hanno un re,
eppure marciano tutte ben schierate;

la lucertola si può prendere con le mani,
eppure penetra anche nei palazzi dei re.

 (Proverbi 30,24-28)



 ...nostro fratello iràce

 ...mentre si ciba delle prime gemme degli alberi

...con sguardo attento ed imbelle

E veniamo a noi, pellegrini sui sentieri del Signore:



Ed infine ecco ancora gli abitanti di questa magnifica oasi nel deserto


...un deserto di vita!

2 commenti:

  1. Incredibile!! Il 3 marzo io ero a Gerico!! E ho pure beccato la neve a Gerusalemme, un freddo e poi una pioggia!
    Ma è stato bellissimo :)

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  2. Questa terra si mostra in tutto il suo splendore anche negli improvvisi cambiamente atmosferici. Oggi (domenica 11 marzo) abbiamo raggiunto a Gerusalemme i 23 gradi!
    Oramai è arrivata la primavera!
    Shalom.

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